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MONTEROSSO ALMO
Il territorio di
Monterosso fu abitato già in tempi preistorici come è possibile dedurre
sia dalle grotte sepolcrali ritrovate in C.da Calaforno, sia quelle
ritrovate in C.da Monte Casasia. Monterosso deve probabilmente il suo
nome all’avvenuta edificazione sul Monte Casale, di un castello, di cui
oggi non è rimasta traccia, da parte di Enrico il Rosso di Aidone,
figlio di Federico II. In età normanna venne aggiunto il suffisso Almo,
eccellente, con riferimento alle qualità panoramiche del territorio. La
città di Monterosso Almo entrò a far parte della contea di Modica a
partire dal 1393, sotto Bernardo Cabrera, e, dopo un breve periodo di
dominio dei Perollo, tornò ai Cabrera all'inizio del XVI secolo.
Nel ‘700 venne costruito il convento nell’ambito della ricostruzione
post-terremoto del 1693 che aveva raso Monterosso al suolo, assieme alla
chiesa di S. Giovanni nella piazza omonima, nonché la chiesetta di S.
Anna con a fianco il palazzo comunale.
Sempre in piazza S. Giovanni, all’imbocco di Corso Umberto I furono poi
costruiti palazzo Noto e Palazzo Cocuzza. Meritano una visita altresì la
chiesa Madre (SS Annunziata), il Santuario di Maria Addolorata che le si
trova proprio di fronte. |