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RAGUSA

La parte più antica della città, la zona di Ragusa Ibla, sorge probabilmente sul sito dove si trovava la greca Ibla Erea, sul percorso Siracusa-Gela-Selinunte, che fu distrutta dopo un assedio durante la guerra tra greci e siculi.
È difficile avere notizie certe di tale periodo poiché le fonti ci riportano l’esistenza di 3 città a nome Ibla in Sicilia e non sempre riesce agevole comprendere a quale si faccia riferimento. È comunque indubbio che fu abitata già dai siculi ed ebbe scambi commerciali durante il periodo greco con Kamarina in quanto sono state ritrovate tombe e grotte di tale periodo nelle colline su cui sorge Ibla.
Dopo il periodo romano Ragusa fece parte, come tutta la Sicilia, dell’impero quale provincia e, in seguito alla scissione tra impero romano d’oriente e impero romano d’occidente, divenne castello fortificato dei bizantini fino a quando non venne occupata dagli arabi nell’anno 848.
Venne riconquistata dai normanni di Ruggero II che la diede in feudo al figlio Goffredo nel 1091. Goffredo la elevò per un certo periodo a sede di contea autonoma, solo in seguito Manfredi Chiaramonte la aggiunse alla contea di Modica.
Sotto il governo angioino anche Ragusa fu vessata dal malgoverno al punto che partecipò alla rivolta dei “vespri siciliani” nel 1282 riacquistando lo status di feudo autonomo.
Durante tale periodo di autonomia alla guida della città si succedettero dapprima gli Henriquez poi i Cabrera e i Sylva-Mendoza. Sotto i Cabrera le terre di Ragusa vennero date in enfiteusi e tale stato di cose, funestato da lotte politiche e sociali interne alla città, si mantenne fino all’abolizione del latifondo in Sicilia, nel 1824. Solo a partire dall’unità d’Italia si sviluppò la piccola proprietà contadina che avrebbe caratterizzato, dandovi impulso, l’economia della città negli anni a venire.

 
Duomo di San Giovanni
 
Duomo di San Giovanni
 
Duomo di San Giovanni
 
Duomo di San Giovanni
 
       
Duomo di San Giovanni
Maria Santissima Addolorata
Maria Santissima Addolorata
Piazza San Giovanni
       
Palazzo Zacco
Palazzo Zacco
Palazzo Zacco
Palazzo Zacco
       
Piazza Duomo
Piazza Duomo
Circolo di conversazione
Corso 25 aprile
       
Chiesa di San Giuseppe
Chiesa di San Giuseppe
Palazzo Cosentino
Palazzo Cosentino
       
Palazzo Cosentino
Palazzo Cosentino
Palazzo Cosentino
Palazzo Cosentino
       

In età moderna fece parte della provincia di Siracusa sino al 1927 quando venne scelta come capoluogo della neonata provincia di Ragusa.
Sui fianchi delle cave alla base della città sono state ritrovate camerette funebri risalenti forse alla prima età del ferro, tuttavia il nucleo principale di Ragusa, ed in particolare di Ibla, risale alla ricostruzione post terremoto del 1693.
Ragusa Ibla, nucleo più antico è caratterizzato dai viottoli stretti e tortuosi adagiati sull'orografia collinare e da piccole scalinate che si incrociano tra i palazzi barocchi e le chiese imponenti tra cui merita cenno particolare la basilica di San Giorgio, ultimata nel 1775 su disegno dell'architetto Rosario Gagliardi.
Ragusa superiore venne edificata successivamente al terremoto, ed è la parte della città che maggiormente si è ingrandita negli ultimi anni, restando tuttavia separata, anche amministrativamente da Ibla, fino all’erezione della città a capoluogo di provincia.
Vi sono tre ponti che collegano Ragusa ad Ibla, tra cui il più antico è il ponte dei Cappuccini (che risale al 1820) di particolare pregio è la Cattedrale di S. Giovanni che si trova alle spalle della centralissima via Roma.
Merita una visita il castello di Donnafugata, di fine ‘700, costruito dal barone Corrado Arezzo di Spuches in stile neogotico, su un sito ove già sorgeva una casa di campagna del 500, ed in una località nota sin dal tempo degli arabi per la presenza di una fonte detta della salute (ayn al jafat), composto da 122 stanze e circondato da un parco di 8 ettari.
La vocazione prevalentemente agricola che ha caratterizzato Ragusa sino alla fine degli anni ‘50 è stata poi soppiantata da una destinazione prettamente industriale, anche a causa della scoperta di giacimenti di petrolio in provincia, nonché alla costruzione di stabilimenti petrolchimici.

 
Chiesa dei cappuccini
 
Chiesa della Maddalena
 
Portale in via San Vito
 
Palazzo in via Maiorana
 
       
Chiesa di Santa Teresa
Santa Maria di Valverde
Santa Maria dell'Itria
Chiesa del Purgatorio
       
Santa Maria delle Scale
Panorama
Panorama
Palazzo Battaglia
       
Piazza della Libertà
Ponte dei cappuccini
Valle del Gonfalone
Chiesa di San Domenico
       
Chiesa di San Giacomo
Chiesa di San Giacomo
Giardino Ibleo
Giardino Ibleo
       
Giardino Ibleo
Giardino Ibleo
Giardino Ibleo
Giardino Ibleo
       

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