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VITTORIA
Fondata nel 1607 da
Vittoria Colonna figlia del vicerè Marcantonio Colonna e moglie di Luigi
III Enriquez di Cabrera, conte di Modica, con il dichiarato scopo di
riunire ed unificare tutti gli abitanti dei paesi vicini alla riva del
fiume Ippari per avviare una produzione agricola che fornisse prodotti a
tutta la conta di Modica, alla quale appartenne sino al 1812.
A differenza di tutti gli altri paesi della contea, Vittoria non subisce
gravissimi danni dal terremoto del 1693, grazie anche alla modernità
degli edifici. Purtroppo uno dei pochi edifici a lesionarsi è la chiesa
Madre che viene ricostruita in zona più centrale.
Nell’800 la città comincia ad avere vocazione industriale, anche se in
riferimento soprattutto ad industrie di conservazione e trasformazione
dei prodotti agricoli prodotti. Si sviluppa in questi anni la piccola
borghesia che darà in seguito grande impulso economico alla città.
Costruita con una peculiare pianta ortogonale a scacchiera è
caratterizzata anche dalla presenza di interessanti edifici barocchi tra
cui la chiesa della Madonna delle Grazie e quella di S. Giovanni. Lo
stile che predomina in città è comunque senza dubbio il liberty, come
può vedersi dalle decorazioni e i fregi di molti palazzi privati e
pubblici. Merita una visita la centralissima Piazza del Popolo con il
teatro comunale accanto alla Chiesa delle Grazie.
Di notevole rilevanza è il mercato ortofrutticolo, uno dei più
importanti d’Italia, che raccoglie le primizie ottenute dalle
coltivazioni in serre tipiche della zona, le quali costituiscono oggi il
tipo di coltivazione predominante a fronte di quella dell’olivo o delle
uve, e che assume importanza anche per essere stato un importante
strumento che ha consentito ai piccoli braccianti agricoli di uscire dal
latifondo. |